Ad occhi chiusi, passione itinerante

Spettacolo teatrale

di Chiara Santoni

L’appuntamento è di fronte al bar che ci hanno indicato in zona piazzale flaminio. “Assolutamente puntuali!”, di più non è stato detto. Quel che segue, è una delle esperienze teatrali più interessanti e stimolanti che si può avere la fortuna di trovare nella capitale ancora per pochi giorni.

Tratto dall’omonimo romanzo di Gianrico Carofiglio, “Ad occhi chiusi”, è uno spettacolo ideato e diretto da Carlo Fineschi che, in un plausibile e assolutamente ben riuscito tentativo di proiettare la scena, fuori dalle quattro mura dei polverosi teatri contemporanei, innova e contestualizza la pièce prodotta da “L’Albatro” in cooproduzione con il MAXXI, letteralmente abbattendo tutti i muri che esistono tra palco e spettatore. Continua a leggere →

Maldestro, note napoletane. – video intervista

maldestro foto“Maldestro” dalla musica al teatro il talento di un giovane trentenne accende i riflettori su un nuovo panorama musicale Partenopeo. Continua a leggere →

The Hateful Eight, La Cosa Gialla di Quentin

The-Hateful-Eight-UK-Poster-834x1024The Hateful Eight , La Cosa Gialla  di Quentin Tarantino.

The Hateful Eight è probabilmente l’unico film di Quentin Tarantino che ha ricevuto critiche negative e che ha deluso soprattutto molti fans dello zoccolo duro. Continua a leggere →

Parkwave – Better Than This: intervista e video in esclusiva

ParkwaveFoto/ crediti: Michele Catanzariti

‘Better Than This’ è l’album di debutto della band cosentina Parkwave. Il disco verrà alla luce il prossimo 25 febbraio per Bizarre Love Triangles (Casa del Mirto, Populous, Go Dugong), management guidato dal dj e produttore Fabio Nirta (Partyzan, Hello Again) e l’etichetta statunitense Friends Records (Future Island, Natural Velvet). Continua a leggere →

Luca Benedet – NYC

Luca benedet Reportage NYCDal mio diario: 08/06/2014

“passa tutto, tutto brucia. Rimango con un bel pò di rullini da sviluppare. Domande alle quali rispondere ed eventuali risposte da argomentare. Perché si, mi è piaciuta New York, ma mica ho capito bene dove sono stato in questi 15 giorni. Ho fatto il giro del mondo e sono tornato indietro.”

Questo lo scrivevo un anno fa all’aereoporto JFK. Ora sono a casa, con un disco dei Doors che mi è stato suggerito, una cinquina di Valpollicella e Pastis in corpo e altri rullini da sviluppare. Perché, dopotutto, a New York ci sei già stato anche tu. Continua a leggere →

Sono stato al 2bePOP Fest

BB_BlueBeaters_at_2bePOP FEstCi sono feste alle quali si partecipa, talvolta con poco interesse o per caso. Poi ci sono Feste che si costruiscono. Mattone su mattone, cavo per cavo, momento per momento. Prendi un gruppo di amici, amici di una vita e da una vita, e mettili a organizzarsi e organizzare. Per giorni, settimane, mesi. Per una one night che poi diventano due, perché non si sa mai quello che può succedere.

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FRAC prima del festival, l’intervista agli organizzatori

FRAC FestivalSe siete in Calabria il place to be nella prossima settimana è solo uno: un triangolo che nell’alto tirreno lambisce da una parte il mare e dall’altro la montagna. Vertici bassi Praia a Mare e San Nicola Arcella, meravigliose spiagge d’approdo; in alto Aieta, cuore e centro nevralgico della prima edizione del FRAC Festival, nome che, slegato dall’acronimo, esprime in pieno la sua natura: Festival di Ricerca per le Arti Contemporanee. Live act internazionali e performance d’autore, legati lungo un unico filo da un’idea coraggiosa, partorita da due temerari scappati e poi ritornati, come nella più classica delle odissee.
Li abbiamo intervistati per farci raccontare chi sono, dove nascono le idee e le ambizioni del festival, i loro sogni e le loro speranze alla vigilia dell’evento. Continua a leggere →

Le visioni crude ed oneste di Ivan Cazzola

Cazzola portraitIvan Cazzola è torinese ma anche Milano, Londra e New York  sono le sue città.

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Fury – brutti, sporchi e cattvi

Fury - brad pittL’uscita ed il lancio italiano di “Fury” di David Ayer mi avevano lasciato completamente indifferente. Ero anche abbastanza diffidente verso l’operazione basata essenzialmente sulla presenza di Brad Pitt acconciato come in Inglorious Basterds e sull’utilizzo nel trailer di una hit come “Take me the Church” di Hozier, che in effetti poi col film non c’entra un cazzo.

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La Grande Giovinezza

Paolo SorrentinoSorrentino è un regista che della storia e dell’intreccio dei suoi film, quanto meno intesi come narrazione classica e diretta, sembra fregarsene altamente da qualche anno a questa parte. È più interessato alla realizzazione di scene potenti ed imponenti, o alla comunicazione del suo pensiero e della sua idea attraverso i dialoghi dei personaggi. Sicuramente gli va riconosciuto il merito di pensare e realizzare cinema in grande e di riuscire ad ottenere sempre il massimo dai suoi attori, nonché di lavorare benissimo con la musica.

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