Calabria Soul Kitchen: Pipi, Pira, Puma & Piana Riot

Continua Calabria Soul Kitchen, l’itinerario di viaggio nell’anima e nei sapori della mia regione. Ci siamo lasciati con l’aroma della Cipolla di Tropea e i ricordi di un amore estivo, arrivando fino a Nicotera, l’ultimo paese della provincia di Vibo famoso per gli studi sulla dieta mediterranea. Affacciamoci da un’ideale terrazza di questa ultima propaggine del Monte Poro e guardiamo a Sud: godremo del panorama sulla Piana di Gioia Tauro, luogo protagonista di questo nuovo racconto.

In un colpo d’occhio ampissimo, Nicotera ci offre la vista dei paesi della costa, San Ferdinando e Gioia, fino al Monte Sant’Elia di Palmi, ci concede di sbirciare fino alla Costa Viola, Bagnara, e allungando lo sguardo fino allo Stretto, ci regala l’Aspromonte e l’Etna. Sospirando, socchiuderemo gli occhi dalla troppa emozione scorgendo a ovest le Isole Eolie.

A chiana, veduta dal Monte Poro

A chiana, veduta dal Monte Poro

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Calabria Soul Kitchen: Vibo, sapori santi per amori eterni

nostrasignoraditropea

Ho questo ex fidanzato. Si chiama David ed è di Bolzano. Siamo stati insieme un pochino e un’estate venne anche a trovarmi in Calabria. Dentro David vive un piccolo terruncello, anche se dall’aspetto non si direbbe. Non posso scordare quando lo presentai a mio padre, il 15 d’agosto, in campagna, c’erano 40 gradi e un concerto di cicale. Si strinsero la mano che sembravano i ringo boys e poi papà chiese a mamma se fosse anemico. Comunque, David rimase entusiasta dell’esperienza di viaggio, che insieme alla frequentazione dei coinquilini calabri a Firenze, lo temprò per sempre nell’accento – da allora i suoi amici sono tutti cumphà – e nella tolleranza al cibo piccante.

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Il mio Nome è Kevin Cipparrone e vivo a Fagnano Castello

PosterMa è meglio PJ Harvey o Patti Smith?

Dipende. E da che dipende?

Da che punto guardi la P tutto dipende. (Tratto da “Un dialogo, probabilmente”)

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Verso Sud, una pignata di Social Innovéscion

di Simona Palese

Le Startàp, il Bisness Mòdel, la Coll, il Mìting, la Social Innovéscion. “Ma sono cose che si mangiano?” Penso avrebbe detto questo mia nonna Maria, se fosse stata qui. Ma mia nonna che ne poteva sapere della nuova economia, della nuova socialità, della nuova… aspe’, ma sono nuove queste cose qua?

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Prince, Il Treno di Mezzanotte e il Tanga di Sheila E. Quando eravamo King

(Photo: Warner Bros. Pictures)La morte di Prince mi ha fatto rivivere  malinconicamente sensazioni e ricordi legati agli anni 80 e 90,  di quando noi eravamo “eroi nel vento” avrebbe detto Stefanuzzo e le decadi in cui il genietto di Minneapolis è stato il King dandoci il meglio di sé ,non soltanto in termini di popolarità . Continua a leggere →

“Una bella vita”: parole e poesia del lato luminoso del baffo

Spral_portrait«Sai che ti dico combà? Che abbiamo avuto una bella vita. Ho perso treni, ho sbagliato cose, ma sono contento anche di quelle». Anche nel congedarsi dal mondo, dal silenzio della sua stanza in quello che è stato il suo ultimo eremo a pochi passi da Piramide, a Roma, Stefano Cuzzocrea ha dato a me e a tutti noi una lezione eterna.
Mi guardava fisso negli occhi, e mentre parlava tendeva con fatica la sua mano sulla mia spalla. Non erano, quelle, le parole stanche e rassegnate di chi sa di avere perso anche l’ultima chance, ma piuttosto la consapevole presa di coscienza di un uomo che al mondo ha dato moltissimo e ha ricevuto altrettanto.

Partecipazione, passione, energia. Amore. Stefano era questo e molto altro. Continua a leggere →

La musica spacca, Stefanù

Luca Bussoletti

di Luca “parè” Bussoletti

“Parè, mi sa che a sto giro spacchi”. Lo avevi detto tu, Stefanù, dopo aver ascoltato molto prima degli altri,“Pop Therapy”. E poi l’album è entrato in classifica e un anno dopo sono ancora in giro a suonarlo. Continua a leggere →

La nostalgia fa schifo

Cuzzo by Fabio GaudioLa nostalgia fa schifo. La parola “Nostalgia” è una parola buona per il titolo di una canzone, come Pusha T e Kendrick Lamar, ma “fare” nostalgia non fa proprio per noi. Poi se la nostalgia è riferita a qualcosa di vicino nel tempo, il concetto peggiora. Mio padre si arrabbierebbe. Mi fa la ramanzina ogni volta che uso la parola “schifo”. Si arrabbia molto e io ho quasi 37 anni. Mio padre si arrabbia a sentire la parola “schifo” e poi un secondo dopo dice “cazzo”! Il che non fa ridere, ma fa pensare il fatto che mio padre fa parte di quella generazione che dice le parolacce ma non ha mai bestemmiato.

Stefano aveva capito il segreto del grande amore, dare attenzione ed empatia instillando sempre, però, un po’ di velenosa verità: “Sei stupenda! Sei bellissima! Molto intelligente! Mi fai ridere tanto… l’unica cosa dovresti perdere un paio di chili”. Continua a leggere →

“Fronte del palco… Mentre il tempo scorre”

Cato GuitarPrologoAlTempoChePassa

Ho cominciato ad appassionarmi di musica in età preadolescenziale, e quando si ha quell’età non si va per il sottile: i tuoi ascolti sono guidati solo dall’istinto. In poche parole ascolti solo quello che ti piace e basta, ed è facile innamorarsi di quei cantanti o musicisti che, nonostante l’esperienza e i cambiamenti della vita, ti porterai sempre appresso.

Nel 1984 il mio innamoramento musicale si chiamava Vasco Rossi. Ovviamente crescendo succedono tante cose, e i miei interessi musicali si sono trasformati da pura passione in lavoro appassionato.

Ma andiamo con ordine, che il tempo è una cosa seria. Continua a leggere →

The Wolf of Pietrafitta

the wolf of pietrafitta (rob gentili)

di Dario Greco, visual di Roberto Gentili

“Ogni superiore umorismo incomincia col non prendere sul serio la propria persona.”

(Herman Hesse)

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