2bePOP Waves

2bePOP Waves Era arrivato il momento di ritrovare le nostre anime e tornare a casa. Partii quindi per la California del sud in una calda mattina d’estate. Passai qualche giornata tra Venice Beach e Westwood sulla collina di UCLA. Continua a leggere →

Nella luce delle 6 e olTRE

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Sentivamo la necessità di confermare, durante questa terza edizione del 2BePOP, che ogni sforzo organizzativo e ogni decisione di natura artistica erano in favore di una Comunità che prima di ogni cosa ama la Musica e lo stare insieme. Per farlo abbiamo raddoppiato la libidine costruendo due serate, siamo partiti dal centro per arrivare al mare e abbiamo cercato un dialogo sonoro tra ieri e domani. Ci siamo svegliati presto per farvi fare tardi.
Ci siamo riusciti?

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Non c’è due senza TRE

copertina_eventoDicono che dalle nostre parti, nel ‘famigerato’ e profondo Sud, la vegetazione sia florida. Ma, dicono, al contempo gli eventi culturali faticano a crescere.

Così, nel primo caso qualche benpensante d’estate appicca incendi per spegnere l’erba. Nel secondo caso, migliaia di cuori bruciano e sudano in dancehall lontani dalle Despac(h)ito di turno.

In questo panorama caliente, 2bePOP fa storia a sé. E arriva sano e salvo alla terza edizione, raddoppiando i giorni di festa e di Festival. Continua a leggere →

Like a Virgin

RocketsGuida alla produzione del tuo primo disco

New York 1972 Hell’s Kitchen Manatthan

John O’Riley, un chitarrista si sveglia sopra un materasso dentro a un vicolo impreziosito da pipì di classe, John non si ricordava come mai era finito lì e manco gli interessava, iniziò subito ad elaborare mentalmente i testi per un pezzo che aveva appena composto, un pezzo breve e commerciale, una roba per le radio, una suite di scale concatenate di 20 minuti. La parte strumentale era stata già registrata anche se c’erano state diverse interruzioni nella lavorazione del disco perché il batterista (che lui conosceva solo come “il batterista del disco”) era pericolosamente poco fornito di cavallo. Il cavallo è l’eroina. “Ecco sì, perfetto! Questa canzone parlerà di eroina. Per essere precisi, di come quella del Lower East Side faccia schif…” intanto mentre componeva la frase dentro la sua mente aveva già cambiato idea. Cambiò diverse volte idea quella mattina, intanto vi ricordo che era sempre sul materasso con la pipì di classe. Continua a leggere →

Kento: Resistenza Rap. Il racconto di un viaggio in musica

In concomitanza all’uscita del suo nuovo album, “Da Sud”, arriva sul mercato edito dalla Round Robin editrice per la collana Fari, “Resitenza Rap (Musica, lotta e (forse) poesia: come l’Hip-Hop ha cambiato la mia vita)”, opera prima di Francesco “Kento” Carlo, rapper classe 1976, che per la prima volta, si fa per dire, si cimenta con la parola o almeno con il linguaggio letterario.

Di Chiara Santoni

Kento & the Voodoo Brothers (foto Pierpaolo Lo Giudice)

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#hosceltopaola – Ghemon “Indigo Tour” x 2bePOP Fest 2016

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Di: Diego Lechiara – Don Diegoh

 

Subito al sodo, perché fa caldo Antò.

Veniamo tutti da strade diverse, ma ci ritroviamo nello stesso posto che ha il sapore di famiglia. Ognuno con il suo viaggio, con le sue convinzioni, con i limiti che tenta di superare.

Alla fine, tutti, scegliamo Paola il 10 agosto 2016. Non tanto per vedere le stelle, sicuramente per una serata stellare.

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Un crowdfunding per il Nautilus

Nemo Nudo

Viviamo in un’epoca tragicamente comica e intimamente deflagrante. Tutto quello che facciamo e che sosteniamo non è altro che illusione. Non c’è più tempo e spazio per l’immaginazione. Tutto ciò che resta sommerso smette come per incanto di esistere. Tutto quello che conosciamo è così scontato, volgare e ovvio. Si tratta di un immenso mercatone, dove non rimane altro che scarti, cianfrusaglie, chincaglierie. Così tocca essere abili pescatori di perle della Papuasia, a volte. Non mi ritengo affatto una persona vinta, perché non mi sono mai arreso. In quest’epoca di silicio, io sto ancora cercando la mia gemma preziosa. Sono un cacciatore di mare alla ricerca di una storia, forse. Di un disperato e pidocchioso mistero. Ecco perché sono finito a Malta, adesso…

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Singletudine al Pigneto, tu chiamale se vuoi “emozioni”

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di Tiziana Liguori

Luis, il mio amico, si è fissato che devo scrivere un pezzo per 2bePOP. Figo, si, ci sto. Solo che il mio amico Luis mi detta i tempi. “Scrivilo per mercoledì”, ordina Luis. Oggi è domenica. “No Luis. Tra cene, aperitivi e maschi non ce la farò mai per mercoledì.”

Ma che ne sa dei miei tempi il mio amico Luis? Che ne sa della settimana tipo di una single, di quasi 40 anni, che vive al Pigneto? Luis, che vive con la sua donna e il suo cane, nella sua meravigliosa vita da imprenditore del mulino bianco. Continua a leggere →

Calabria Soul Kitchen: Pipi, Pira, Puma & Piana Riot

Continua Calabria Soul Kitchen, l’itinerario di viaggio nell’anima e nei sapori della mia regione. Ci siamo lasciati con l’aroma della Cipolla di Tropea e i ricordi di un amore estivo, arrivando fino a Nicotera, l’ultimo paese della provincia di Vibo famoso per gli studi sulla dieta mediterranea. Affacciamoci da un’ideale terrazza di questa ultima propaggine del Monte Poro e guardiamo a Sud: godremo del panorama sulla Piana di Gioia Tauro, luogo protagonista di questo nuovo racconto.

In un colpo d’occhio ampissimo, Nicotera ci offre la vista dei paesi della costa, San Ferdinando e Gioia, fino al Monte Sant’Elia di Palmi, ci concede di sbirciare fino alla Costa Viola, Bagnara, e allungando lo sguardo fino allo Stretto, ci regala l’Aspromonte e l’Etna. Sospirando, socchiuderemo gli occhi dalla troppa emozione scorgendo a ovest le Isole Eolie.

A chiana, veduta dal Monte Poro

A chiana, veduta dal Monte Poro

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Calabria Soul Kitchen: Vibo, sapori santi per amori eterni

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Ho questo ex fidanzato. Si chiama David ed è di Bolzano. Siamo stati insieme un pochino e un’estate venne anche a trovarmi in Calabria. Dentro David vive un piccolo terruncello, anche se dall’aspetto non si direbbe. Non posso scordare quando lo presentai a mio padre, il 15 d’agosto, in campagna, c’erano 40 gradi e un concerto di cicale. Si strinsero la mano che sembravano i ringo boys e poi papà chiese a mamma se fosse anemico. Comunque, David rimase entusiasta dell’esperienza di viaggio, che insieme alla frequentazione dei coinquilini calabri a Firenze, lo temprò per sempre nell’accento – da allora i suoi amici sono tutti cumphà – e nella tolleranza al cibo piccante.

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